Accademia delle Alte Terre

Promuovere lo sviluppo locale in condizioni avverse

 

La decisione dell’Europa di individuare una strategia unica per la costituenda Macroregione Alpina costituisce l’occasione per ripensare i modelli di sviluppo sulle Alte Terre europee. All’interno di questa strategia europea, l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, il CNR, la Regione Piemonte, l’Uncem, la città di Mondovì e la Fondazione Collegio Carlo Alberto hanno sottoscritto ad un “Memorandum of Understanding” volto a costituire sulle Alpi Sud-Occidentali un’Accademia delle Alte Terre, intendendo per Alte Terre non solo le Alpi, ma anche le colline e le aree appenniniche.

L’idea-forza del Memorandum è che lo sviluppo delle Alte Terre richieda il coinvolgimento e l’integrazione delle culture tecniche e umanistiche, con l’obiettivo di individuare l’insieme delle conoscenze necessarie e le soluzioni per predisporre azioni concrete e specifiche. Gli obiettivi di sviluppo delle Alte Terre richiedono alle giovani generazioni di conoscere i problemi di tali aree per abitarle e lì operare, preparando percorsi tecnici e imprenditoriali in grado di predisporre strategie adeguate allo sviluppo sostenibile delle Alte Terre dal punto di vista territoriale, economico e sociale. L’azione pubblica richiede strategie innovative e in grado di superare la frammentazione amministrativa. L’accesso alla terra, ai capitali e alla conoscenza deve partire dalle esigenze e dai vincoli specifici dei territori, anche lavorando su nuove interdipendenze virtuose e non penalizzanti con le aree urbane. Tali obiettivi si possono raggiungere solo con il concorso tra le forze attive private e pubbliche operanti nel territorio montano e per il territorio montano, di concerto con le Istituzioni, l’Università e il Politecnico. Le Alte Terre sono un patrimonio collettivo, la cui valorizzazione può concorrere in modo importante allo sviluppo sostenibile del Paese.

Obiettivi ambiziosi e innovativi, un percorso nuovo a livello europeo che vede nel “Consiglio di Indirizzo”, nel quale i firmatari sono rappresentati, il luogo di raccordo e di sintesi delle attese dei territori per formulare programmi innovativi, condivisi ed efficaci.

L’Accademia intende partire con la fase operativa da settembre 2017, raccogliendo le forze e progettualità di quanti lavorano sui temi relativi allo sviluppo locale delle Alte Terre e costruendo le necessarie partnership con attori pubblici, imprese e associazioni.

Nel primo consiglio di indirizzo è stato eletto Presidente il Prof. Filippo Barbera, sociologo dell’economia e del territorio dell’Università di Torino e membro affiliate del Collegio Carlo Alberto. Il Prof. Teresio Sordo – già Docente del Politecnico di Torino – svolge le funzioni di Vice-Presidente e il Cav. Mariano Allocco è stato nominato Segretario.

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